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22 mag 2017

Rimbocchiamoci le maniche o sarà la fine - Zavihnimo rokave, čené na bo nič

A un anno di distanza dal passaggio del Giro d’Italia nelle valli del Natisone e del Torre, il direttore responsabile del Dom, mons. Marino Qualizza, constata che il grande evento sportivo non ha avuto l’effetto miracoloso sul turismo, e quindi sull’economia del territorio. Esorta, pertanto, a non farsi illusioni che la soluzione dei problemi possa cadere dal cielo, come la manna nel deserto, ma a rimboccarsi le maniche, pronti a lavorare duramente. Altrimenti sarà la fine della Benecia.
Lansko lieto je bluo miesca maja veliko navdušenje po vsi Benečiji v parčakovanju, de se v naših dolinah, gorah an vaseh parkaže mitični »Giro d’Italia«. Zaries je velika kolesarska dirka šla skuoze našo deželo 20. maja. Vasi so bile vse oflokane, ljudjè so pozdravljali an ploskali čiklištam posebno v Matajuru, v Kraju v dreskim kamune, v Purčinju an Podcirkvi.
Turistična, športna an tudi kulturna društva so se zbrale v komitate, ki so ob parložnosti »Gira« parpravli iniciative, de bi gostje spoznali lepote in kulinarične dobruote Benečije. Nastavili so napise in druge podobe.
Parčakovanje je bilo šele buj nestarpno, zak’ se je guorilo an pisalo, de bo tele dogodek prerodiu Benečijo, novuo an srečno življenje se bo začelo, vasi se napunijo ljudì an bo veselje trajalo vekomaj.
Ries je, de je vas sviet spoznu Benečijo, a se jo je samuo ogledu. Potlè je vse zamučalo. Samuo ob sabotah an nediejah so se kajšni forešti čiklišti martrali po naših ciestah an se hitro varnili damu. Nič druzega. Končali so cajti, kàr je mana ku snieg padala z neba. Človek se muora zavihniti rokave an se parjeti diela. Čene na bo nič.
Miesca marca je biu v Tolmeču poseban seminar o življenju v goratih deželah. Zanimiu nastop je imeu prof. Igor Jelen, ki ucì na Univerzi v Tarste an je doma v Beli peči v Kanalski dolini. Lepuo pozna razmiere gorskih kraju an je poviedu, de smo predvsem v naši deželi nardili velike napake, zak’ smo mislili, de se v gorskih vaseh more živieti ku v miestu. Kjer tuo nie bilo mogoče an smo par rokah imieli druge an buojše izbiere, smo popunoma zapustili gore, senozeta, hlieve, puoje, varte an hiše. Takuo de je par nas vse tiho, če ne kajšno lajanje lesic, kruljenje te dujih prasiču an ukrakanje uran.
Prof. Jelen je poviedu, de ostajajo še možnosti, de lahko ohranimo an uveljavimo, kar imamo. Sevieda muoramo za tuo dobiti moči, ki nam bojo pomagale se ganiti od martvega položaja an začeti s kustjo an modruostjo obdelovati, kar so naši te stari takuo lepuo parpravili, mi pa smo takuo klavarno zapustili an zgubili.
Tajšne pobude nam bojo dale novo muoč, posebno če mlade družine zberejo nazaj rojstni kraj. Tuole bi bilo pravo vstajenje.  Marino Qualizza

Iniziativa ecoturistica

 Parte la prima iniziativa ecoturistica tematica nel Parco Naturale Prealpi Giulie (Regione Friuli Venezia Giulia) dove i vostri veri accompagnatori saranno proprio persone che convivono direttamente con i grandi carnivori, orso in particolare! L' Alta Val Torre (comune di Lusevera, provincia di Udine), una valle straordinaria dove la natura fa da padrona..tutta da scoprire anche nei luoghi e nelle persone. Il meraviglioso paesaggio basterebbe già a stupirvi da solo ma, grazie alle ricerche condotte dall' Università degli Studi di Udine, prof. Stefano Filacorda informazioni e aneddoti sui grandi carnivori saranno svelati, grazie agli amici dell' Associazione per l'Ape Carnica Friulana scoprirete il mondo delle Api e l' escursione,che è per tutti, a tappe, si concluderà attorno alla tavola della trattoria Alle Sorgenti di Alessandro Dosmo, allevatore e ristoratore che racconterà la sua storia di convivenza con l'Orso...Alessandro prima e..gli altri poi! non mancate, vi aspettiamo, prenotate a info@parcoprealpigiulie.it e prendete nota delle altre opportunità!!!!!

da https://www.facebook.com/pg/Il-Villaggio-degli-Orsi-155013801203955/posts/?ref=page_internal

Asfo, la Regione plaude la lotta all’abbandono dei terreni incolti

Settantasette soci, quasi cinquanta ettari in gestione suddivisi nei territori attorno a Stregna, Oblizza e Tribil superiore, sono questi i numeri dell’Associazione fondiaria Erbezzo che hanno meritato il plauso dell’assessore regionale alla pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, intervenuta a conclusione dell’assemblea annuale dei soci che si è tenuta nell’ex scuola di Tribil martedì 9 maggio.
È stato il presidente dell’associazione, Michele Qualizza, a invocare in apertura un intervento legislativo della Regione nel settore. Quindi il segretario Luca Postregna, che è anche sindaco di Stregna, si è soffermato sulle possibilità di utilizzo dei terreni. Tra lo scorso anno e questo ci sono stati dei sopralluoghi di potenziali utilizzatori, in particolare da Moggio Udinese, interessati ad allevamenti caprini per la trasformazione di latte in formaggio, ma proprio la mancanza di una struttura a questo scopo ha frenato il progetto.
Sopralluoghi sono stati fatti anche per allevare una dozzina di capi di angus, in questo caso però non si è trovata una superficie contigua adeguata.
Sembra essere questo il problema maggiore dell’Asfo, quello cioè di ‘riempire’ gli spazi tra le varie parcelle per fare in modo che si possano gestire terreni di ampia metratura, in questo senso da parte dell’associazione – comunque soddisfatta per le adesioni fin qui ottenute – è stato fatto un appello
ai proprietari affinché aderiscano all’iniziativa. La buona notizia è l’interesse di un imprenditore agricolo cividalese per avviare un’attività pascoliva.
Dopo un intervento del sindaco di San Leonardo, Antonio Comugnaro, che ha avviato anche sul suo territorio un’iniziativa simile, l’assessore Santoro ha annunciato che il Piano paesaggistico regionale verrà portato all’adozione prima delle ferie estive. Subito dopo verranno approvati dei bandi con la
previsione di finanziamenti per progetti specifici di territorio, come può esserlo l’associazione fondiaria. “Le aree che si connotano con questi progetti saranno privilegiati”, ha assicurato l’assessore, che ha preannunciato finanziamenti alle amministrazioni locali che vorranno adattare il proprio Piano regolatore al nuovo Piano paesaggistico regionale. L’assemblea ha anche eletto la nuova vicepresidente dell’associazione. A sostituire Valeria Crainich,recentemente scomparsa, sarà la figlia, Marzia Ursic.
http://novimatajur.it/attualita/asfo-la-regione-plaude-la-lotta-allabbandono-dei-terreni-incolti.html

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